I nostri campi

Villa Ruggeri

L’ Azienda Agricola biologica “Villa Ruggeri” è una piccola azienda a conduzione familiare e si estende per 24 ettari sulle colline a ridosso del Monte Terminillo, a cavallo tra il Lazio e l’Umbria; dei 24 ettari, solo 11 sono coltivati, il resto è composto da boschi di quercia e carpino.

Per la sua posizione, è un vero e proprio balcone sulla pianura reatina.

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La nostra storia

L’azienda ha origine nel sedicesimo secolo come vitalizio perpetuo donato ad un avo sacerdote: su un appezzamento di terreno fu edificata una piccola chiesa, con un altare privilegiato, su concessione della Curia reatina.

Tra il 1995 e il 2000, ristrutturando un vecchio casale, su un muro è stata trovata una data, 1710, che è il probabile anno di costruzione di quello che dovrebbe essere stato un piccolo convento.

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Una storia lunga più di trecento anni.

Tale data, coincide con il periodo in cui due ascendenti della nostra famiglia divennero proprietari di parte dei terreni che oggi costituiscono l’azienda agricola, grazie ad un vitalizio perpetuo. Una storia lunga più di trecento anni costellata di eventi, di persone, di lavoro, di profondi cambiamenti economici, politici e sociali che hanno accompagnato la trasformazione dell’azienda.

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Gli inizi del 900

Dagli inizi del 1900 fino agli anni ’60, secondo i racconti e la memoria, l’azienda era condotta a mezzadria e soddisfaceva le esigenze della famiglia del proprietario e dei mezzadri; dalle attrezzature per la vinificazione e dalla grandezza delle botti ritrovate in azienda si deduce che si produceva vino per la commercializzazione, si allevavano buoi e vacche, c’era una stazione di monta taurina, si allevavano animali da cortile, si coltivavano le orticole per le esigenze delle famiglie: a quei tempi il grano era alla base dell’ economia contadina.

Un’economia prevalentemente circolare

Soddisfatte le esigenze primarie, i capitali provenienti dalle vendite delle eccedenze e dai servizi forniti a terzi venivano utilizzati per le manutenzioni, per i miglioramenti aziendali e per il riscatto culturale e umano dei giovani e il loro affrancamento dalla fatica dei campi.

Dagli anni ’70, con il progressivo spopolamento delle campagne e il conseguente inurbamento, la nostra azienda ha avuto un lento e naturale declino fino al 1995, anno in cui, in un ambiente ancora in gran parte naturale, abbiamo scelto, di convertire l’azienda agricola di famiglia in azienda biologica,tra le prime della Provincia di Rieti ad essere certificata, e ad avviare l’attività di agriturismo. Lo facciamo con passione e determinazione nella convinzione che ciò che facciamo oltre a presidiare il territorio aiuta a conservare e a valorizzare l’ ambiente, a preservare le specificità genetiche dei semi, a mantenere la vivibilità del suolo e a garantire la salubrità degli alimenti.



COME LAVORIAMO: LE TECNICHE DI COLTIVAZIONE


Per ottenere la migliore resa possibile dalle nostre sementi, usiamo tecniche semplici per la lavorazione e la fertilizzazione dei terreni che garantiscono nel loro insieme la qualità e la salubrità dei nostri prodotti.

Dopo la trebbiatura lasciamo sul terreno i residui organici che vengono trinciati per aumentare la massa organica, non ariamo ma usiamo il ripuntatore in modo che il terreno rotto in profondità si ossigeni e venga penetrato dall’acqua per favorire la decomposizione delle sostanze organiche; all’inizio dell’autunno seminiamo piante da sovescio che servono ad arricchire il terreno di azoto e che vengono interrate all’inizio della primavera con il morgano; una volta morganato si erpica il terreno per preparare il letto di semina per poi seminare il farro e i legumi che verranno raccolti tra luglio e agosto.


Le semine primaverili sfavoriscono la crescita di erbe infestanti.


Tutte le lavorazioni vengono effettuate a giro poggio per impedire il dilavamento dei terreni in declivo.


Si applica la rotazione delle colture e la concimazione organica con cadenza triennale.